Felice occasione, più che suggerita da curiosità culturale, propiziata da occasioni di amicizia, questo numero di “In forma di parole” ha origine dalla scoperta di un album di fotografie e dal loro commento, come originale riflessione e invenzione di Albert Camus, e da un Itinéraire di René Char. L’ampia cronistoria è nello scritto Consentir à l’énigme , di cui ci ha fatto dono Franck...
IL CAMPO DEL NON RIPOSO (1956) Potrò mai Su questo campo del non riposo Innalzarti una tenda dai miei stessi palmi (Lontano in noi, 1943)
NEPOCˇ IN-POLJE (1956) Da li c´u moc´i Na ovom nepocˇin-polju Da ti podignem šator od svojih dlanova (Daleko u nama, 1943)
I GIOCHI Prima del gioco
A Žoran Mišic´
Si socchiude un occhio Ci si scruta in ogni lato Ci si accerta che non vi siano chiodi né furfanti né uova di cuculo Si socchiude l’altro occhio Ci si flette e poi si salta Si salta in alto in alto in alto Fin sopra sé stessi Da lì si cade col proprio peso Per giorni si cade a fondo a fondo a fondo Nel profondo del proprio abisso Chi non si frantuma...
Quando, uomini e Dei vincendo, Amore,Con la sua fiamma, mi bruciava il cuore,A me, con la sua cruda furia ardendoIl sangue e le ossa, e lo spirito e i sensi,Ancora io non avevo tal sapienzaPer esprimer la mia sofferenza;Né ancora Febo, che ama i Lauri verdi,Mi aveva dato di comporre versi.Ma adesso, che il furore suo divinoEmpie d’ardore il mio spirito ardito,Cantar mi fa, non le tonanti frecceDel Padre...
CANTO PRIMO . . . Viveva a Settentrione una famiglia, Possente, una tenuta si estendeva Sull’orlo del querceto di Taara, Nascosta per metà nella foresta L’altra metà nella radura aperta.
Crescevano in famiglia tre rampolli Del dio Taara, tre ragazzi belli. Uno di loro in Russia se ne andava, Un altro dritto verso la Norvegia, Ed il terzo su un’aquila montava, Sull’ala...
Porcellana Pensavo e camminavo Nel villaggio che molto m’ha tenuto Tra siepi di bianche malvarose E le siepi del corallo di bacche color sangue Corre la strada di sabbia Giardini abbandonati traboccano nel buio E svetta la cima il leccio Non si vede altro che falde di tetto Che sia questa dunque l’esistenza mia Miserabile errante per l’antica capitale? Però Quel giorno giù per...
Mi sostenne l’amore d’altri al mondo,
Nell’animo mio fece scender gioia,
E fu la noncuranza a lacerarmi.
Un cigno poverello di città
Si trovò sopra un albero a passare.
Allodole, in quel bosco, cardellini
E storni e corvi dalle forme strane,
Pescatori, e cicogne immacolate,
E pappagalli grandi e piccolini,
In tanti sopra l’albero abitavano.
Mise su casa anch’egli sopra un ramo.
L’usignolo...
Ovunque vada lo porto come una malattia ereditaria
ce l’ho nelle ossa
nel midollo
Sento l’inverno d’estate a Hvar Korčula Opatija indifferentemente
dentro di me continua all’infinito fino in fondo si è radicato
Chissà in quale parte di me giacciono tutte le sue nevi
che nel periodo in cui non c’ero
come nei racconti popolari di luoghi incantati
erano cadute per sette lunghi anni
e si...