Rivista internazionale di letteratura

JAAN KROSS

JAAN KROSS – Nasce a Tallinn nel 1920 . Poeta, saggista e romanziere, è lo scrittore estone più noto e tradotto all’estero, più volte proposto come candidato al premio Nobel per la letteratura. Studia legge all’Università di Tartu e vi insegna diritto internazionale dal 1944 al 1946 . Nel 1948 è inviato in un campo di lavoro nella regione dei Komi e in seguito, dal 1951 al 1954 , viene confinato a Krasnojarsk. Lo scrittore ricorda questo periodo della sua vita in due racconti, Halleluuja (Alleluja, 1990 ) e Vürst (Il principe, 1944 ), enel libro di memorie Kalliid Kaasteelised (Cari compagni di viaggio, 2003 ). Nel 1954 rientra in Estonia e si dedica alla scrittura. La sua prima raccolta poetica, Söerikastaja (Il carbonaio, 1958 ), rompe con il mondo del realsocialismo, introduce nuovi temi, innanzitutto di carattere sociale, efa dell’autore il portabandiera di una nuova stagione della poesia estone. Altre raccolte sono Kivist viiulid (I violini di pietra, 1964 ), Lauljad laevavööridel (Icantori sulla prua della nave, 1966 ) e Vihm teeb toredaid asju (La pioggia fa cose stupende, 1969 ). A quella di poeta, Kross affianca un’intensa attività di traduttore di poesie e di commedie di classici europei. Nel periodo che segue lo scrittore sembra prediligere la saggistica e i diari di viaggio, fra cui spicca Muld ja marmor (Terra e marmo, 1964 ), resoconto di un viaggio in Egitto con la consorte Ellen Niit, rinomata poetessa (alcuni suoi versi sono da tempo comparsi in Immanuel Kallistovicˇ Obryuzov , In forma di parole , II , 1987 ) eautrice di libri per l’infanzia. Queste opere sono come un anello che collega la lirica dei primi tempi, non priva di temi storici, alla produzione successiva, una sequenza di romanzi storici che hanno procurato rinomanza mondiale al loro autore. Iromanzi di Kross poggiano su una documentazione storica precisa, varia, spesso poco conosciuta e in apparenza neutra, cui l’autore ricorre per far luce sul presente ed esplorare questioni nazionali ed etiche, il ruolo dell’intellighenzia, l’opportunismo politico, la libertà di espressione artistica. Ai tempi del dominio dei Cavalieri teutonici, sotto lo scettro del re di Svezia o in seno all’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, sono i dati demografici e geopolitici a reggere le sorti degli estoni, popolo di appena un milione di anime, stanziato in riva al Baltico, su terre fin troppo vicine alle grandi potenze dell’Europa settentrionale. Kolme katku vahel (Fra tre pesti, 19701980 ), primo romanzo storico di Kross, è anche la sua opera più vasta, ambientata nel XVI secolo, con protagonista Balthasar Russow ( 15361600 ), pastore luterano e autore della celeberrima Cronaca di Livonia. Lo stesso Kross, scrittore più o meno tollerato dalla censura sovietica, ha ammesso che fra tutti i personaggi delle sue opere quello in cui più si identifica è appunto Balthasar Russow. I personaggi storici delle opere di Kross paiono emergere dalle proprie condizioni sociali e affrontare e risolvere questioni di principio, valide anche per i nostri tempi. È il caso di Michel Sittow, rinomato artista vissuto anch’egli nel XVI secolo, nei Neli monoloogi Püha Jüri asjus (Quattro monologhi su San Giorgio, 1970 ) o del generale Michelson in Michelsoni immatrikuleerimine (La nobilitazione di Michelson, 1972 ). Vissuto nel XVIII secolo e d’origini contadine, Michelson, vittorioso sui ribelli di Pugacˇev, viene insignito di titolo nobiliare da Caterina Seconda ed entra a far parte della nuova aristocrazia del tempo. Se in queste e in altre opere l’autore analizza il compromesso, l’adeguamento e quanto ne consegue, in Keisri hull (Il pazzo dello zar, 1978 ) egli riflette sulle conseguenze del non voler scendere a compromessi. Cresciuto in Estonia, Timotheus von Bock, brillante barone dell’aristocrazia baltica, si oppone apertamente all’amico di un tempo, lo zar Alessandro I, benché consapevole di quanto ciò comporti. La verità gli costerà la detenzione in isolamento e, dopo essere stato dichiarato pazzo, gli arresti domiciliari sino alla fine dei suoi giorni. Keisri hull è stato tradotto in oltre venti lingue, fra cui (dal tedesco) l’italiano. Partito con un treno che da Pärnu lo deve trasportare a Pietroburgo, il protagonista di Professor Martensi ärasõit (La partenza del professor Martens, 1984 ) fa il bilancio della propria vita, dei fatti e dei compromessi cui è sceso al servizio dell’aristocrazia, e giunge alla conclusione che, se potesse rivivere, rivivrebbe la sua vita tale e quale. Le esperienze degli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, vissute da Peeter Mirk e da Jaak Sirkel, gli alter ego di Jaan Kross, sono descritte nel romanzo Wikmani poisid (I ragazzi di Wikman, 1988 ) e nelle novelle Silmade avamise päev (La vista ritrovata, 1988 ) e Väljakaevamised (Gli scavi, 1990 ). Dopo l’indipendenza del 1991 Jaan Kross ha pubblicato varie opere in cui analizza il periodo sovietico. Fra queste è Paigallend (Il volo immobile, 1998 ), la vita di Ullo Paerand, intellettuale, poliglotta e segretario del primo ministro, che dopo il cambio di regime sceglie di restare nel proprio paese e diviene un comune lavoratore in una fabbrica di valige. In Tahtamaa (La terra voglio, 2001 ) Kross analizza i problemi originati dalla privatizzazione delle proprietà statali negli anni Novanta. Prima della morte, avvenuta il 27 dicembre 2007 , Jaan Kross ha terminato il secondo volume delle sue memorie, pubblicato nel 2008 . In patria e all’estero Kross è stato insignito di vari premi e riconoscimenti. Nel 1989 ha ottenuto il Prix du meilleur livre étranger , nel 1990 il Golden Flame di Amnesty International, nel 1998 il premio nazionale per la cultura e il premio della Fondazione estone per la cultura, nel 1999 il premio per la letteratura dell’Assemblea baltica. Fra le altre opere di Jaan Kross ricordiamo anche i romanzi Kolmandat mäed (Le terze montagne, 1975 ), Rakvere romaan (Il romanzo di Rakvere, 1982 ), Vastutuulelaev (La nave controvento, 1987 ) e Tabamatus (Inafferrabilità, 1993 ).



Titolo della rivista: La sparuta progenie di Kalev
Autore: KROSS JAAN
Lingua di origine: Estone
Paese di origine: Estonia
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