MEHIS HEINSAAR – È nato nel 1973 ed è fra gli autori più promettenti del panorama letterario estone di oggi. Ha studiato lingua e letteratura estone all’Università di Tartu negli anni Novanta, ha aderito al gruppo letterario
Erakkond (Gli eremiti) e, dopo i suoi primi scritti sul quotidiano
Postimees e nelle riviste letterarie
Vikerkaar e
Looming , si afferma con la raccolta di novelle
Vanameeste näppaja (Il ladruncolo di vecchi, 2001 ), che gli vale un importante premio letterario, il Betti Alver.
Il tratto che nella scrittura di Heinsaar più colpisce è quello che i critici hanno chiamato realismo magico, uno strofinio della vita di ogni giorno contro il mito e contro fatti inusitati, in ambienti del tutto familiari. «Scrivo i miei racconti come li vedo, eda ciò proviene il mio realismo. Mi aiutano a dare una risposta ai miei problemi e alle cose che ho in mente. So pensare soltanto attraverso il racconto», afferma Mehis Heinsaar in un’intervista apparsa sul terzo numero di
Peilikuva ( 2002 ), periodico culturale finlandese. Nella prosa di Heinsaar i prodigi non mancano: il lettore si vede fornire dettagli in quantità non eccessiva e in un linguaggio conciso, le storie scorrono leggere e disinvolte, le scene realistiche si permeano di una dimensione immaginaria, tra l’assurdo e il surreale. Ciò vale anche per l’opera precedente,
Härra Pauli kroonikad (I diari del signor Paolo, 2001 ), raccolta di racconti brevi, in cui il protagonista è il rettore di un’Accademia dell’Ignoranza il cui edificio principale, aule di lezione e studenti, sono lui e solo lui, ela ricerca viene effettuata nei misteri della materia. Nel romanzo
Artur Sandmani lugu ehk teekond iseenda teise otsa (La storia di Artur Sandman, ovvero viaggio all’altro capo di sé, 2005 ) il trentacinquenne conduttore di tram Artur Sandman è convinto che la vita, per lui, sia rimasta ancora da vivere: installato il pilota automatico, si separa dal proprio io quotidiano e parte per un viaggio in un altro mondo. Nel 2000 e nel 2002 Mehis Heinsaar ha ricevuto il prestigioso premio letterario Friedebert Tuglas.
Nel 2007 è uscito
Randaja õnn (La felicità del vagabondo), raccolta di novelle in cui la critica è incline a vedere l’influenza di Friedebert Tuglas. Ma, sempre stando alla stessa critica e diversamente dalle novelle di Tuglas, a quelle di Heinsaar, al di là di quanto vi accade, viene spesso rimproverata la mancanza di sfondo prospettico, di profondità simbolica e di un autentico pensiero filosofico.
Titolo della rivista:
La sparuta progenie di Kalev Autore:
HEINSAAR MEHIS Lingua di origine:
Estone Paese di origine:
Estonia