ANDRUS KIVIRÄHK – È nato nel 1970 e ha studiato giornalismo all’Università di Tartu. Noto soprattutto per le sue cronache cariche di umorismo e di anticonformismo, è scrittore fecondo e poliedrico, senz’altro fra i maggiori del panorama letterario e della vita culturale estone odierni. Kivirähk debutta nel 1984 ed è autore di romanzi, di racconti per l’infanzia, di commedie televisive, di racconti umoristici, feuilleton, parodie, ecc., da cui emana un umorismo personale, caldo e delicato, basato alternativamente su stereotipi ideologici e linguistici, sull’iperbole e sul grottesco fantastico. Nelle opere di Kivirähk l’elemento esistenziale storico e politico si fonde alle strutture folcloristiche e mitologiche, traducendosi in una spontanea analisi dell’assurdo.
Andrus Kivirähk è apprezzato innanzitutto per i suoi romanzi, e
Rehepapp ehk November (Il guardiano del granaio, ovvero Novembre, 2000 ) gli ha procurato un meritato successo in patria. Il romanzo attinge al folclore estone con l’intento di descrivere quel misto di cinismo, furberia e ingenuità, presenti nel protagonista, ma anche in tanti altri personaggi dell’opera, che caratterizzano un popolo di servi della gleba alle prese con la nobiltà tedesca del Baltico. Vi si crea un universo autonomo che, nonostante le allusioni alla storia estone, èaccessibile anche al lettore straniero. Sinora, il romanzo è stato tradotto in norvegese, in finnico e in ungherese. Kivirähk deve la notorietà al suo primo romanzo,
Ivan Orava mälestused ehk minevik kui helisinised mäed (Le memorie di Ivan Orav, ovvero la montagna azzurra del passato, 1995 ), vasta parodia della storia dopo la fine dell’Unione Sovietica. Ivan Orav, il protagonista, èun tipo mirabolante, che sostiene di essere sopravvissuto a tutte le epoche, a tutti i periodi cruciali e a tutte le svolte importanti. Nel secondo romanzo,
Liblikas (La farfalla, 1999 ), Kivirahk ripercorre la storia del teatro estone con la voce del protagonista, un attore morto che scrive le proprie memorie nella tomba. Il più recente romanzo di Kivirähk,
Mees, kes teadis ussisõnu (L’uomo che sapeva le parole del serpente, 2007 ), echeggiante, in certo senso, un noto poemetto dell’Ottocento georgiano di cui è autore il celebre Vazha Pshavela, tratta dell’estinzione di una cultura e di uno stile di vita. Con esso l’autore sembra apportare il proprio contributo alla discussione sul futuro demografico dell’Estonia che, al tasso di nascita attuale, non sarà a lungo in grado di conservare la propria identità etnica e culturale. I racconti di Andrus Kivirähk sono permeati di un umorismo nero come pochi altri nel panorama culturale estone. La sua raccolta migliore è
Pagari piparkook (Il pan pepato del fornaio, 1999 ), mentre la commedia
Romeo ja Julia (Romeo e Giulietta, 2003 ) sembra segnare l’apogeo di tale genere. Kivirähk ha fra l’altro ricevuto il premio per la migliore opera letteraria estone, nel 1995 e nel 2000 , mentre nel 1997 è stato insignito del premio Friedebert Tuglas per la migliore novella e nel 2007 del premio culturale della Repubblica d’Estonia.
Oltre alle opere menzionate, ricordiamo le commedie
Sirli, Siim ja saladused (Sirli, Siim e i segreti, 1999 ),
Sibulad ja šokolaad (Le cipolle e il cioccolato, 2002 ) e
Papagoide päevad (I giorni dei pappagalli, 2002 ); il racconto per l’infanzia
Lotte reis lõunamaale (Il viaggio di Lotte nel paese del sud, 2002 ),
Vargamäe vanad ja noored lähevad Euroopasse (Vecchi e giovani di Vargamäe vanno in Europa, 2004 ) e
Vargamäe vanad ja noored tembutavad jälle (Vecchi e giovani di Vargamäe a rifarne di belle, 2005 ).
Titolo della rivista:
La sparuta progenie di Kalev Autore:
KIVIRÄHK ANDRUS Lingua di origine:
Estone Paese di origine:
Estonia