ARVO VALTON (VALLIKIVI) –«Scrivo e mi rinnovo a ogni momento [...] Ogni momento dà vita a un nuovo pensiero [...] equell’attimo è irripetibile. [...] È probabilmente per questo che ho scritto molto», afferma Arvo Valton in un’intervista al
Postimees ( 14 . 12 . 2007 ), in occasione del suo settantaduesimo compleanno. La vastità, la varietà e l’originalità della sua opera ne fanno uno dei maggiori scrittori estoni, autore di romanzi, novelle, scenari, poesie, aforismi, diari di viaggio e traduttore. Nato nel 1935 , a Märjamaa, deportato in Siberia all’età di tredici anni, Arvo Valton ha studiato al Politecnico di Tallinn e nel 1967 si è diplomato all’Istituto Cinematografico di Mosca. Scrittore professionista dal 1968 , scenarista presso gli studi della
Tallinnfilm dal 1975 , nel 1988 è nominato presidente dell’Unione degli scrittori estoni. Dal 1992 al 1995 Valton è stato deputato al parlamento della Repubblica estone. Più di recente egli si è dedicato alle letterature dei popoli ugrofinnici della Russia, Komi, Mari, Udmurti e Mordvini, traducendone soprattutto la poesia classica e moderna, pubblicata in varie antologie. Dal 1998 Arvo Valton presiede l’Associazione degli scrittori ugrofinnici. Ultimamente egli ha scritto poesie, libri per l’infanzia e racconti e nel 2008 è apparso il XIV volume delle sue opere complete.
La pubblicazione della raccolta di novelle
Veider soov (Uno strano desiderio, 1963 ) coincide con il risveglio della letteratura estone dopo le deportazioni e l’emigrazione dei decenni precedenti, ma è verso la fine di quel decennio che Arvo Valton si forgia uno stile tutto suo, insieme di satirico e grottesco, di fantastico e realistico, il cosiddetto «assurdo valto niano». Il genere che ad esso più si addice è la novella ed è con grande maestria che Valton crea i suoi personaggi dal nulla, li costringe a ruoli in commedie che non conoscono, scagliandoli in mondi ostili e alieni da cui escono sconfitti senza nemmeno una scalfittura. I migliori esempi sono le raccolte di novelle
Kaheksa jaapanlannat (Otto giapponesi, 1968 ) e
Mustamäe armastus (Amore a Mustamäe, 1978 ). Arvo Valton è stato insignito due volte (nel 1973 e nel 1979 ) del prestigioso premio letterario Friedebert Tuglas e le sue opere sono state tradotte in numerose lingue. In italiano è apparsa una raccolta di sei novelle intitolata
L’uomo con lo zaino verde , a cura di Giorgio Pieretto, Tranchida editori, Milano 1994 .
Oltre alle opere già menzionate ricordiamo ancora le raccolte di novelle
Rataste vahel (Fra le ruote, 1966 ),
Õukondlik mäng (Intrighi di corte, 1972 ),
Pööriöö külaskäik (Visita la notte di mezza estate, 1974 ),
Kuninglik lõbu (Piacere di re, 1991 ),
Kiriku trepil (Sulle scale della chiesa, 1992 ),
Väike ilus vangimaja (Prigione piccola e bella, 1996 ). Iromanzi:
Tee lõpmatuse teise otsa (Viaggio all’altro capo dell’infinito, 1978 ),
Arvid Silberi maailmreis (Il giro del mondo di Arvid Silber, 1984 ),
Masendus ja lootus (Afflizione e speranza, 1989 ),
Pildikesi filosofi, prohveti, kunstniku, poeedi elust (Immagini della vita del filosofo, del profeta, dell’artista, del poeta, 1992 ),
Leidlik (Il trovatello, 2000 ),
Fööniks (La fenice, 2002 ); le raccolte di poesie:
Kollasteks laigudeks laguneb (Si decompone in chiazze gialle, 1978 ),
Seniks (Finora, 1992 ),
Su nimi vaheldub (Il tuo nome cambia, 2001 ),
Liblikas, ilus ja paks (Farfalla grassa e bella, 2003 ),
Tiinale (A Tina, 2006 ); i libri per l’infanzia:
Kanaromaan (Il romanzo della gallina, 2002 ),
Klaasimaja (La casa di vetro, 2003 ) eil libro di racconti
Taltsutatud lammas (La pecora addomesticata, 2005 ).
Titolo della rivista:
La sparuta progenie di Kalev Autore:
VALTON ARVO Lingua di origine:
Estone Paese di origine:
Estonia