Nell’anno 1555, lo stesso in cui i poeti parigini operanti intorno a Ronsard adottano il verso
alessandrino, «vers héroïque» (nuovo strumento metrico, scandito
simmetricamente dalla cesura in due parti, come l’esametro degli antichi: più ampio e solenne rispetto al verso corrente
asimmetrico, il
decasillabo, tale da non costringere il poeta a
enjamber la fine del verso per completare un singolo sintagma), l’audace e colto stampatore lionese Jean de Tournes (uno dei numerosi e apprezzati
tipografi che illustrano in questo periodo la ricca e attiva città di Lione, ha già stampato
Il Petrarca nel 1545,
Il Dante nel 1547, entrambi in lingua
toscana) pubblica un libro di 176 pagine,
Euvres de Louïze Labé Lionnoize, comprendente, oltre a un dialogo in prosa, tre elegie e ventiquattro sonetti; il verso delle elegie e dei sonetti è ancora il
decasillabo, il cui ritmo è simile a quello del verso italiano tradizionale del grande modello
toscano, imperante ormai da qualche decennio nella cultura francese. Il libro, opera originale di una poetessa, che fino a quel momento non ha lasciato tracce chiare (che siano giunte fino a noi), appare ai nostri occhi di oggi come una vera e propria novità nell’ambiente letterario lionese e più largamente francese.
L’opera di Louise Labé Lionese
a cura di Paolo Budini
ANNO VENTINOVESIMO
LA QUARTA SERIE
NUMERO PRIMO
gennaio febbraio marzo
2 0 0 9
IN QUESTO NUMERO SI LEGGE
DEDICA
DISPUTA DI FOLLIA E DI AMORE
ELEGIE
SONETTI
PRIVILEGIO
PAOLO BUDINI NOTIZIA SU LOUISE LABÉ
LE FONTI
LE IMMAGINI
______________________________________________
Elegie (pdf)
Scritti in prosa (pdf)
Titolo della rivista:
L’opera di Louise Labé Lionese Anno:
2009 Numero: 1
Curatore:
Budini Paolo Autore:
LABÉ LOUISE Lingua di origine:
Francese Paese di origine:
Francia Disponibilità della rivista:
Disponibile