Rivista internazionale di letteratura

Ottomila stanze al di là dell’intelligenza

Un’opera indiana nella duplice versione sanscrita e tibetana. La pratica della conoscenza di tutti i modi (di pensare). L’essere di risveglio è consapevole che cogliere l’impermanenza, la non verità di qualunque certezza, sia un’esperienza che può solo condurre alla follia. Al terrore e panico. Ma l’essere di risveglio, “essere grande” (mahāsattva), non ha paura; non trema. Coglie la beffa, lo scherzo. Sa che tutto è illusione. Anche il suo sapere. Anche il suo sapere di sapere. Sa che gli esseri tutti sono illusori, e pure si prodiga per loro. Fa dono di sé per il loro risveglio. E’ un comportamento da pazzo. E’ l’amor fou dell’innamorato che ama l’oggetto del suo amore, pur sapendo che non esiste in sé; che si dà solo nel rapporto, nel processo. Ama Dulcinea del Toboso, anche se sa che se l’è inventata lui: l’atto della più pura libertà. Oltre la tracotanza. A cura di Fabrizio Torricelli.



Titolo della rivista: Ottomila stanze al di là dell’intelligenza
Anno: 2008
Numero: 3
Curatore: Fabrizio Torricelli
Autore: Mahāsattva
Lingua di origine: Sanscrito
Paese di origine: Nepal
Disponibilità della rivista: Disponibile
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