Questo numero
Questo numero di “In forma di parole” ha origine dalla scoperta di un album di fotografie e dal loro commento, come originale riflessione e invenzione di Albert Camus, e da un Itinéraire di René Char. L’ampia cronistoria è nello scritto Consentir à l’énigme , di cui ci ha fatto dono Franck Planeille.
ALBERT CAMUS
LA POSTERITÀ DEL SOLE
FOTOGRAFIE
DI
HENRIETTE...
Curatori, Poesie tradotte
Felice occasione, più che suggerita da curiosità culturale, propiziata da occasioni di amicizia, questo numero di “In forma di parole” ha origine dalla scoperta di un album di fotografie e dal loro commento, come originale riflessione e invenzione di Albert Camus, e da un Itinéraire di René Char. L’ampia cronistoria è nello scritto Consentir à l’énigme , di cui ci ha fatto dono Franck...
Poesie tradotte
Quando, uomini e Dei vincendo, Amore,Con la sua fiamma, mi bruciava il cuore,A me, con la sua cruda furia ardendoIl sangue e le ossa, e lo spirito e i sensi,Ancora io non avevo tal sapienzaPer esprimer la mia sofferenza;Né ancora Febo, che ama i Lauri verdi,Mi aveva dato di comporre versi.Ma adesso, che il furore suo divinoEmpie d’ardore il mio spirito ardito,Cantar mi fa, non le tonanti frecceDel Padre...
Archivio riviste
Nell’anno 1555, lo stesso in cui i poeti parigini operanti intorno a Ronsard adottano il verso alessandrino, «vers héroïque» (nuovo strumento metrico, scandito simmetricamente dalla cesura in due parti, come l’esametro degli antichi: più ampio e solenne rispetto al verso corrente asimmetrico, il decasillabo, tale da non costringere il poeta a enjamber la fine del verso per completare un singolo...
Autori
Nell’anno 1555, lo stesso in cui i poeti parigini operanti intorno a Ronsard adottano il verso alessandrino, «vers héroïque» (nuovo strumento metrico, scandito simmetricamente dalla cesura in due parti, come l’esametro degli antichi: più ampio e solenne rispetto al verso corrente asimmetrico, il decasillabo, tale da non costringere il poeta a enjamber la fine del verso per completare un singolo...
Archivio riviste
L’edizione condannata. A cura di Paolo Budini. “Abbiamo voluto riproporre, a 150 anni dalla pubblicazione, la prima forma delle Fleurs du Mal: la sola autonomamente creata dall’autore. Abbiamo rispettato gli ultimi ritocchi da lui liberamente voluti, escludendo dunque non solo le aggiunte, talora improprie, ma anche le correzioni a singoli testi introdotte da altra mano nell’edizione...