Rivista internazionale di letteratura

IL CAMPO DEL NON RIPOSO

IL CAMPO DEL NON RIPOSO (1956) Potrò mai Su questo campo del non riposo Innalzarti una tenda dai miei stessi palmi (Lontano in noi, 1943) NEPOCˇ IN-POLJE (1956) Da li c´u moc´i Na ovom nepocˇin-polju Da ti podignem šator od svojih dlanova (Daleko u nama, 1943) 

I GIOCHI

I GIOCHI Prima del gioco A Žoran Mišic´ Si socchiude un occhio Ci si scruta in ogni lato Ci si accerta che non vi siano chiodi né furfanti né uova di cuculo Si socchiude l’altro occhio Ci si flette e poi si salta Si salta in alto in alto in alto Fin sopra sé stessi Da lì si cade col proprio peso Per giorni si cade a fondo a fondo a fondo Nel profondo del proprio abisso Chi non si frantuma...

VASKO POPA

Vasko Popa nasce nel 1922 a Grebenac, un villaggio della Serbia orientale (Banato), situato a poca distanza dal confine con la Romania. Come spesso accade nei territori della penisola balcanica, si tratta di un luogo caratterizzato da una molteplicità di identità, che nel tempo hanno convissuto talora pacificamente, scambiandosi esperienze e accogliendo elementi le une delle altre, oppure, in altre circostanze,...

Lorenzo Casson - Appunti sulla poesia di Vasko Popa

Leggere oggi , per la prima volta in italiano, i versi di uno dei massimi poeti europei del dopoguerra rischia di essere un’esperienza singolare e per certi aspetti straniante. Un’opera come quella di Vasko Popa è in grado, infatti, di misurare non soltanto la frattura che ci ha divisi, ma anche la distanza ancora da colmare per ricollocare, a pieno titolo, in un comune orizzonte intellettuale e spirituale...

Vasko Popa Poesie

Leggere oggi , per la prima volta in italiano, i versi di uno dei massimi poeti europei del dopoguerra rischia di essere un’esperienza singolare e per certi aspetti straniante. Un’opera come quella di Vasko Popa è in grado, infatti, di misurare non soltanto la frattura che ci ha divisi, ma anche la distanza ancora da colmare per ricollocare, a pieno titolo, in un comune orizzonte intellettuale e...

Jozefina Dautbegović

«Non annotare niente lasciare la pagina vuota /senza data / Se dò un nome a un giorno si penserà che abbia contribuito a qualcosa / o che sia colpevole Dio non voglia di qualcosa», scrive Jozefina Dautbegovic´ in  ”Provare a ricordare” - e con queste parole compie un inconsapevole gesto di ribellione a una consuetudine che negli ultimi tempi è andata cristallizzandosi nella sua poesia: ricordare...

Il tempo degli spaventapasseri, Jozefina Dautbegović

“Non annotare niente, lasciare la pagina vuota / senza data / se do un nome a un giorno si penserà che abbia contribuito a qualcosa / o che sia colpevole Dio non voglia di qualcosa” scrive Jozefina Dautbegović in “Provare a ricordare” – e con queste parole compie un inconsapevole gesto di ribellione a una consuetudine che negli ultimi tempi è andata cristallizzandosi nella sua poesia: ricordare...
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